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- Avvertenza questo è WOT per evitare troppi tl.dr. ti avviso anon, se non te ne fotte un cazzo dell'introduzione e vuoi passare subito alla aprte rilevante della storia, inizia a leggere dal punto [LA PARTE INTERESSANTE INIZIA QUI].
- E niente /b/ senti che cazzo mi è successo. Ieri sera sono uscito con il mio vecchio amico Marco. Era da un bel po' di tempo che volevamo organizzare questa cosa, perché per un motivo o per l'altro erano molti anni che non ci frequentavamo più, ci conoscievamo dalle superiori, io anon, lui fidanzatissimo con questa Tiziana, a loro modo anon pure loro. Siamo usciti insieme come un trio dell'amicizia per praticamente tutto il periodo universitario, avevamo anche altri amici ma il nucleo era composto da noi tre. Ad ogni modo, l'ultima volta che ci siamo visti era il 2005. Per questo motivo ero molto felice di incontrarci di nuovo e fare una serata insieme. L'appuntamento era in città davanti alla nostra vecchia scuola superiore. Ci siamo riconosciuti subito, non siamo cambiati più di tanto fisicamente, l'unica cosa diversa era che eravamo vestiti in giacca [spoiler]senza cravatta[/spoiler] anzichè con le magliette dei manowar, i jeans e le puttanate che portavamo da studenti. Ci siamo salutati e abbiamo iniziato a parlare direttamente li davanti, eravamo felici e anche un po' nostalgici. Ad un certo punto mi racconta che si è mollato con Tiziana e che la cosa è anche abbastanza recente e l'ha buttato nello sconforto. "Perfetto" ho pensato in quel momento, non mi piace andare nei locali affollati e con la musica esageratamente alta, ci saremmo trovati un bel pub tranquillo e avremmo bevuto un paio di bicchieri parlando del cazzo e della merda. Siamo saliti sulla mia macchina e ci siamo diretti verso una delle zone "coi locali" della mia città, quella zona precisa è un enorme area pedonale e c'è un pareggio sotterraneo nel quale bisogna mollare la macchina per forza altrimenti col cazzo che trovi posto. Nella strada che conduce alla rampa del parcheggio mi si avvicina al finestrino il classico PR preso bene e mi dice: "ciaobellaragacom'èchefatestareravilasciostovolantinochabbiamoinuguratodapocochupitoadueeuro!"
- Mollandomi sto volantino del locale HERPDERP APERTO PURE IL LUNEDI! [spoiler]non so come mai, ma questo particolare del lunedì mi è rimasto impresso[/spoiler]. Io e Marco ci siamo guardati con segno d'intesa, e gli faccio:"oh, non ti preoccupare, lo conosco io un locale qui vicino dove non caga il cazzo nessuno, che tanto è pure giovedì e ci sarà poca gente." Subito dopo gli dico di scendere, visto che praticamente si andava a passo d'uomo e lui voleva fumare, ci saremmo reincontrati nella piazza centrale della zona. Dopo 10 minuti riesco a uscire da quella bolgia dantesca di parcheggio, ritorno su e appena uscito dall'ascensore pubblico, cerco con lo sguardo il mio amico. Non lo trovo, faccio un po' il giro della piazza, poi penso "cazzo non mi dire che..." Leggo il nome del locale del cazzo sul volantino, mi ci avvicino e attraverso la vetrata lo vedo dentro, seduto su un divano/puff in stile le poltrone di fantozzi, insieme a due ragazzine, e quando dico ragazzine intendo quasi [spoiler]GARGIULO[/spoiler] sul tavolino davanti a loro c'erano l'equivalente di due giri di chupito per tutti. Entro nel locale, mi avvicino alla loro postazione, mentre lui preso bene esclama "oh, è finalmente arrivato il mio amico ragazze! Lui è ANON! Andavamo all'UNI insieme!" le tizie mi salutano e io faccio un cenno con il capo, poi fissando il mio amico gli faccio il gesto di seguirmi e lo porto vicino alla cassa del locale, parte la discussione:
- Anon-oh marco porco dio ma che cazzo fai?
- Marco-perché?
- Anon-chi cazzo sono adesso ste ragazzine?
- Marco-erano fuori dal locale che non facevano un cazzo, le ho rimorchiate, tipo
- Anon-marco porco dio
- Marco-dai Anon non ti preoccupare, mi hanno detto che erano da sole
- Anon-non è quello il punto marco
- Marco-e dai che te ne frega Anon, non esco mai, son stato con quella troia di Tiziana per 10 anni ora mi voglio divertire cristo
- Anon-si ok, ti capisco ma puttana eva son bambine
- Marco-ma non sono minorenni anon
- Anon-fotte un cazzo, c'hanno 10 anni meno di me come minimo
- Marco-meglio, se siamo più grandi siamo più fighi
- Anon-bah
- Marco-guardaci Anon, siamo gli unici vestiti così siamo speciali!
- Anon-a sta stronzata ci credi solo tu
- Marco-lascia fare anon, siediti, bevi e parla
- Anon-vabbè, ma paghi tu e non mi devi cagare il cazzo
- Marco-sei un grande ANON!
- Ritorniamo al tavolo, le due ragazze erano sedute una di fianco all'altra, Marco si siede di fianco ad una e io mi siedo di fianco a lui, lasciando un certo spazio tra di noi, e qui è successa una cosa che proprio mi ha stupito, la ragazzina dall'altra parte, si è alzata, ha fatto il giro del tavolo, ed è venuta a sedersi vicino a me. Partono le ordinazioni, Marco ordina un giro di chupito per tutti e mojito per lui, la ragazza di fianco a lui ordina un "gin lennon" giuro, ha detto proprio LENNON, quella vicino a me invece ha chiesto un cuba libre e io "un bicchiere di wisky" e il ragazzino "non ce l'abbiamo il wisky, va bene se ti porto il BORBON?" cazzo, volevo mettermi a piangere. Ci mettiamo a bere, per lo più parla Marco, fa il simpatico, battutine, racconta aneddoti ingigantendoli all'inverosimile e fa il preso bene. Io parlo generalmente quando lui mi tira in mezzo al racconto, oppure quando la ragazzina vicino a me mi domanda qualcosa. Il tempo passa, molto probabilmente complice il mio drink mi sciolgo un po' e inizio a parlare con questa tizia ignorando il mio amico. Mi domanda com'è essere un salcazzologo, mi chiede se la facoltà di salcazzologia è difficile, mi dice che vuole studiare psicologia [spoiler]MA CHE ORIGINALE![/spoiler] e racconta altra roba che mi interessa pochissimo. Ad un certo punto mi rendo conto di una cosa, quando io le parlo questa qui mi fissa con uno sguardo che penso di non avere mai visto in nessuno in vita mia, interesse, forse anche ammirazione. Mi rendo conto che ha degli occhi verdi chiarissimi veramente belli, in quel momento mi stoppo e le dico "lo sai che sto notando proprio adesso che hai degli occhi veramente belli?" lei arrossisce come una teiera, e dopo avermi risposto con un sorrisone e mi ha chiesto di continuare a dirle quello che le stavo raccontando.
- [LA PARTE INTERESSANTE INIZIA QUI]
- La serata prosegue, ad un certo punto Marco si alza, prende per mano la tizia con la quale ha parlato per tutta la sera e dice "belli noi andiamo!" poi indica l'altra ragazza e mi dice "lei la accompagni tu va bene?" io mi giro verso di lei e la vedo leggermente perplessa, allora le dico "ti va bene o preferisci se ti chiamo un taxi?" lei mi dice che va bene così. Le alscio finire il suo drink e dopo 5 minuti usciamo dal locale, pago io la modica cifra di 67 euro per le consumazioni di entrambi e ci incamminiamo verso il parcheggio, lei si avvinghia al mio braccio, ride, mi chiede almeno dodici volte se sono ubriaco NO LA GENTE NON SI UBRIACA CON 2 BICCHIERI DI WISKY ANNUCQUATO BEVUTI IN QUATTRO ORE. Arriviamo alla mia macchina e lei maliziosamente mi chiede "chissà cosa sono andati a fare Salcazza e il tuo amico!" le rispondo "io un idea ce l'ho" poi entriamo in macchina, e mentre sto mettendo in moto lei si sporge, mi afferra il viso con entrambe le mani e mi stampa un bacio un bocca. Io le dico "penso che tu sia ubriaca, smettila" e lei mi dice "io penso che tu sei sexy" si avvicina per darmi un altro bacio, sento un fuoco crescermi dentro, la acchiappo con un braccio e me la stringo contro, le infilo la lingua in bocca come se fosse un tentacolo di Cthulhu che si fa strada tra i vicoli della città sommersa di R'lyeh. Lei è morbida, è profumata, è esile, è BUONA, sento il suo calore, sento la sua emozione, la stringo ancora di più, smetto di baciarla e mi allontano leggermente, la guardo in viso, in quei suoi bellissimi occhi verdi, le accarezzo il viso, la bacio ancora e poi ancora, continuo a tenerla stretta contro di me e con l'altra mano le accarezzo il fianco risalendo fino ad arrivare al seno, ha le tettine piccole ma sode, inizio a toccarle lateralmente e poi ci poggio sopra proprio tutta la mano, riesco a sentire il battito del suo cuore, ho il cazzo talmente duro che brilla di luce propria.
- Lei mi dice che vuole essere portata a casa mia, vuole scopare, almeno pensa di volerlo, Le chiedo dove abita, lei mi dice che non importa, che l'avrei accompagnata domani mattina, glielo chiedo ancora, non capisce cosa sta succedendo e perchè insisto così. La guardo fisso negli occhi, le dico che è troppo piccola, mi risponde che è maggiorenne e che non importa, mi dice che le piaccio, che mi vuole. Le chiedo un altra volta dove abita, lei me lo dice e finalmente metto in moto la macchina, non capice, io inizio a farle la parternale, siamo troppo diversi, lei è troppo vulnerabile, non si rende conto della stronzata che sta facendo, potrei essere chiunque e lei senza nemmeno avermi mai visto mi si sta offrendo in quel modo, è carne da cannone, un altra faccina carina che un giorno finirà al telegiornale, strangolata, fatta a pezzi o bruciata da qualcuno perchè ci ha scopato, o perchè non ha voluto scoparci, le dico tutto questo e anche di più in un lungo monologo mentre tengo gli occhi fissi sulla strada, noto che le scende una lacrima lungo la guancia mentre le sto facendo questo reality check, quando finisco di parlare lei mi chiede "perchè? che cosa ti ho fatto?" io non le rispondo ma dalla sua domanda capisco che non ha proprio capito un cazzo di quello che le ho detto, parole dette al vento, le dico soltanto più, di fare attenzione mentre la faccio scendere dalla macchina e la guardo attraversare il portone di casa sua.
- Che serata di merda, ti odio Marco.
- [spoiler]una volta tornato a casa mi sono strappato il cazzo a furia di seghe[/spoiler]
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