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a guest Oct 18th, 2017 74 Never
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  1. {{Divisione amministrativa
  2. |Nome=Acquafondata
  3. |Panorama=Veduta - panoramio (10).jpg
  4. |Didascalia=
  5. |Bandiera=
  6. |Voce bandiera=
  7. |Stemma=Acquafondata-Stemma.png
  8. |Voce stemma=
  9. |Stato=ITA
  10. |Grado amministrativo=3
  11. |Divisione amm grado 1=Lazio
  12. |Divisione amm grado 2=Frosinone
  13. |Amministratore locale=Antonio Di Meo
  14. |Partito=[[lista civica]]
  15. |Data elezione=16-5-2011
  16. |Data istituzione=
  17. |Superficie=25.32
  18. |Note superficie=
  19. |Abitanti=266
  20. |Note abitanti=[http://demo.istat.it/bilmens2017gen/index.html Dato Istat] - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  21. |Aggiornamento abitanti=28-2-2017
  22. |Sottodivisioni=Casalcassinese
  23. |Divisioni confinanti=[[Filignano]] (IS), [[Pozzilli]] (IS), [[Vallerotonda]], [[Viticuso]]
  24. |Zona sismica=1
  25. |Gradi giorno=2839
  26. |Diffusività=
  27. |Nome abitanti=acquafondatari
  28. |Patrono=[[san Giovanni Battista]]
  29. |Festivo=29 agosto
  30. |PIL=
  31. |PIL procapite=
  32. |Mappa=Map of comune of Acquafondata (province of Frosinone, region Lazio, Italy).svg
  33. |Didascalia mappa=Posizione del comune di Acquafondata nella provincia di Frosinone
  34. }}
  35.  
  36. '''Acquafondata''' (''Acuafunnàta'' in dialetto locale<ref>{{cita libro| AA. | VV. | Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani | 1996 | GARZANTI | Milano|p= 6}}</ref>) è un [[Comune (Italia)|comune italiano]] di 266 abitanti della [[provincia di Frosinone]] nel [[Lazio]]. È il comune della provincia di Frosinone con il minor numero di abitanti.
  37.  
  38. == Geografia fisica ==
  39. Situato al centro di una vallata  e circondato dai [[monti della Meta]], il centro abitato è posto a 926 m s.l.m., su di un poggio calcareo dominato dal [[Monte Monna Casale]], (1395 m s.l.m.) nell'area meridionale delle [[monti della Meta|Mainarde]]. La vallata, fertile e generosa per la produzione di ottime patate e pregiati legumi, è il fondo prosciugato dell'antico ''lago di Acquafondata'' donde il borgo trae il suo toponimo. L'opera di [[Bonifica agraria|bonifica,]] attraverso la realizzazione di un [[Galleria (ingegneria)|traforo]] per lo scolo delle acque insalubri e stagnati, ha inizio nel 1882<ref>{{Cita web|url=https://ebiblio.istat.it/digibib/censagr1930/IST0006738CensAgr1930VolIIICensbonidraprimacat.pdf|titolo=Censimento generale dell'agricoltura 19 marzo 1930}}</ref>  e vede il compimento nel 1901<ref>{{Cita web|url=http://augusto.agid.gov.it/gazzette/index/download/id/1905151_PM|titolo=gazzetta ufficiale del Regno d'Italia}}</ref>
  40.  
  41. Nei pressi della frazione di Casalcassinese si trovano le sorgenti del [[torrente Rava]], che scorre verso sud-est, in direzione di [[Pozzilli]] nel [[Molise]], prima di confluire nel [[San Bartolomeo (fiume)|fiume San Bartolomeo]], (uno degli affluenti del [[Volturno]])
  42.  
  43. == Geografia antropica ==
  44. Il territorio comunale è caratterizzato da due nuclei abitati: Acquafondata capoluogo, sede del [[Comune|Municipio]], e [[Casalcassinese]]<ref>{{Cita web|url=casalcassinese|titolo=Home|sito=|lingua=|accesso=}}</ref>, frazione di circa settanta abitanti. Casalcassinese  si estende in una verde vallata all'altitudine di 750 m s.l.m. in prossimità del confine molisano.
  45.  
  46. ==Clima<ref>{{Cita web|url=https://it.climate-data.org/location/116713/|titolo=Clima: Acquafondata - Grafico climatico, Grafico della temperatura, Tabella climatica - Climate-Data.org|sito=it.climate-data.org|accesso=2017-10-17}}</ref>==
  47. Il clima è temperato in Acquafondata. L'inverno ha molta più piovosità dell'estate[[CSB|.]] La temperatura media annuale di Acquafondata è 11.2 °C. 816 mm è la piovosità media annuale.
  48.  
  49. Nel mese di Agosto, il mese più caldo dell'anno, la temperatura media è di 20.3 °C. La temperatura media in Gennaio, è di 3.1 °C. .
  50.  
  51. Esiste una differenza di 76 mm tra le precipitazioni del mese più secco e quelle del mese più piovoso. Le temperature medie, durante l'anno, variano di 17.2 °C.
  52.  
  53. Il mese più secco è Luglio con 35 mm. Con una media di 111 mm il mese di Novembre è quello con maggiori precipitazioni.
  54.  
  55. Gli inverni di Acquafondata possono essere caratterizzati da precipitazioni a carattere nevoso. Tra le temperature minime registrate dopo la [[Ondata di freddo del febbraio 2012|nevicata del 2012]], sono degni di nota i ''-12'' gradi [[Ondata di freddo del gennaio 2017|dell'ondata di freddo del]] [[Ondata di freddo del gennaio 2017|gennaio 2017]] <ref>{{Cita web|url=https://www.3bmeteo.com/meteo/acquafondata/storico/201202|titolo=Archivio Meteo Storico Acquafondata|sito=3BMeteo {{!}} Previsioni Meteo|accesso=2017-10-17}}</ref>
  56. == Storia ==
  57. '''Alto Medioevo: fondazione e opera Benedettina''' <ref>{{Cita libro|nome=Emilio|cognome=Pistilli|titolo=Acquafondata Casalcassinese}}</ref> <ref>{{Cita libro|nome=Iannetta|titolo=Memorie di casa nostra}}</ref><ref>Angelo Pantoni: studi cassinati</ref>
  58.  
  59. Il toponimo Acquafondata deriva dall’espressione latina: ''Aqua fundata'' che indica ''“acqua che precipita verso il basso”''.
  60.  
  61. Nel 744 dc, [[Gisulfo II di Salerno|Gisulfo II]], duca longobardo di Benevento fece la solenne donazione al monastero di [[Montecassino]] dando inizio alla signoria monastica della terra intorno all’Abbazia. Tale donazione fu confermata da scritti imperiali, regi, ducali, fra cui quella del 928 del principe longobardo [[Atenolfo II di Benevento|Atenolfo II]] che ne fissava i confini, ricordando Acquafondata: “''inde vadit Aquafundatam''…”   La località era così denominata ancora prima della costruzione del castello. Quest'ultimo fu edificato nell’alto Medioevo, Intorno al 1017,  dai conti di Venafro i quali reclamavano la proprietà del territorio; costoro vennero immediatamente in contrastato con Montecassino, che faceva appello alle suddette donazioni Longobarde. I monaci, nel 1089, finirono per acquisirne la piena signoria, anche grazie  al definitivo atto di donazione del castello all'Abate Oderisio da parte del conte venafrano Ugo Morino.
  62.  
  63. Il piano di disboscamento, messa a coltura e popolamento della zona voluto dai monaci Benedettini, favorito dal tranquillo periodo storico che l’Italia meridionale godeva in quel periodo grazie alla politica del conte [[Roberto il Guiscardo|Roberto il “Guiscardo]]” e del principe Riccardo di Capua, donò al Centro un lungo periodo di tranquillità. Montecassino incrementò il popolamento dell’area per mezzo di coloni provenienti dalla [[Marsica]], dall’Abruzzo e dal Molise, e si giunse così alla costituzione della comunità rurale. Tutto il territorio di Acquafondata era demanio dell’abbazia cassinese e i terreni venivano concessi con un contratto livellare per ventinove anni in cambio di un canone, di donativi e servizi. La comunità di Acquafondata, entrata a far parte della “Terra di San Benedetto”, riesce a prosperare e rifiorire, soprattutto dopo il disastroso [[Terremoto del 1349|terremoto]] del Cassinate del [[Terremoto dell'Appennino centrale del 1349|1349]]
  64.  
  65. '''Settecento e Ottocento'''
  66.  
  67. Nei periodi della [[Rivoluzione francese]] e [[Napoleone|Napoleonico]] subì vari saccheggi e devastazioni.
  68.  
  69. Nel [[1806]] passò a far parte della [[Terra di Lavoro]] (CE) per volere di [[Gioacchino Murat]]. Acquafondata a quell'epoca era un tutt'uno con [[Viticuso]] e [[Casalcassinese]]
  70.  
  71. '''Comune riunito:'''
  72.  
  73. Per Regio Decreto di G. [[Gioacchino Murat|Murat,]] succeduto al trono di Napoli a Giuseppe Bonaparte, divenuto re di Spagna, la comunità di Acquafondata diventa parte del nuovo Comune di Viticuso-Acquafondata-Casalcassinese, perdendo la propria autonomia e tale resterà anche dopo la restaurazione dei Borboni nel 1814 fino all’annessione nel Regno di Napoli . Un solo Comune, appartenente alla Campania, unisce Acquafondata, Viticuso e Casalcassinese con sede municipale prima nell’uno, poi nell’altro centro per il parere del Consiglio Provinciale di Caserta. Grazie alla richiesta del distacco dal nuovo Comune da parte di Viticuso, nel 1902 Viticuso recuperò l’autonomia amministrativa mentre Casalcassinese rimase legato ad Acquafondata  che torna ad essere Comunità autonoma, con legge n.254 del 26.06.1902.
  74.  
  75. Nel 1927, con la creazione di un toponimo ex novo -''Montellittorio''- Acquafondata rischia di perdere di nuovo la sua autonomia.  Il tentativo, comunque, non ebbe alcun seguito. A seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali, stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Acquafondata passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.
  76.  
  77.  '''Brigantaggio Post-unitario:'''
  78.  
  79. Dopo il [[1860]], con l'[[Unità d'Italia]], il  territorio fu luogo di eventi legati al [[brigantaggio]], alcuni degli stessi abitanti dei centri di Acquafondata e Casalcassinese aderirono volontariamente tra le fila della banda di Domenico Fuoco; si ricordano Antonio Gentile, che ricopriva il ruolo di scrivano della banda, e Giuseppa Di Meo, amante deli Fuoco.  <ref>{{Cita libro|autore=Fratelli,Calce|autore2=|titolo=Galluccio, civiltà religione brigantaggio}}</ref><ref>{{Cita web|url=studi cassinati|titolo=il brigante Domenico Fuoco|cognome=Zambardi}}</ref> La presenza di briganti originari del paese, tuttavia, non era utile a risparmiare dalla violenza e dalle scorrerie  da parte delle bande armate ; degno di nota fu il saccheggio del ''"villaggio di Acquafondata"'' subìto il 22 ottobre del 1863<ref>{{Cita libro|autore=|nome=Alfredo|cognome=Comencini|titolo=L'Italia nei cento anni del secolo XIX}}</ref>
  80.  
  81. '''Seconda Guerra Mondiale:'''
  82.  
  83. Per la sua collocazione geografica tra il [[Lazio]] e il [[Molise]], si ritrovò lungo la [[Linea Gustav]]. Il suo territorio divenne teatro di violenti combattimenti fra gli eserciti [[Germania|tedeschi]] e Alleati, e nel [[1944]] il paese venne quasi distrutto. A ricordo delle azioni militari, reduci [[Francia|francesi]] e [[Polonia|polacchi]], rispettivamente, hanno innalzato [[monumento|monumenti]] alla memoria dei loro caduti. La liberazione di Acquafondata avvenne il 12 gennaio del [[1944]] ad opera delle truppe francesi che sfondarono dal lato di [[Venafro]]. Alla liberazione contribuirono, con informazioni molto preziose, quattro acquafondatari: il [[tenente]] d'[[artiglieria]] Agostino Papa, Romano Neri, Domenico Neri e Domenico Mancone.
  84.  
  85. Nel [[1944]], infatti, Acquafondata era occupata dai tedeschi che presidiavano la Linea Gustav sul versante di [[Cassino]] e la [[Linea Reinhard]] sul versante molisano. I bombardamenti e i cannoneggiamenti, da parte degli Alleati, erano frequenti, soprattutto di notte: gli acquafondatari si ritrovarono a convivere con distruzione e morte.
  86.  
  87. Per porre fine alle devastazioni, i quattro giovani, resisi conto dell'inefficacia delle azioni militari degli Alleati, decisero di far giungere al comando [[america]]no-francese le informazioni utili per attacchi mirati. L'unica via per passare il fronte e raggiungere gli Alleati era un tunnel che collegava la parte bassa del paese, lì dove oggi si trova il vivaio della Forestale, a [[Casalcassinese]], che i quattro raggiunsero di notte, affrontando i bombardamenti e le [[Mina terrestre|mine]], raggiungendo [[Venafro]] alle prime luci dell'alba.
  88.  
  89. Gli Alleati li considerarono inizialmente delle spie, ma in seguito credettero alle informazioni sulla consistenza delle truppe tedesche e l'ubicazione dei capisaldi, che tornarono utilissime al Comando Francese per sferrare l'attacco del 12 gennaio del 1944 che libero Acquafondata dall'occupazione tedesca. Questo atto d'eroismo, in seguito, è valso ai due sopravvissuti, ''Romano Neri'' e ''Domenico Mancone'', il riconoscimento della [[Presidenza della Repubblica]] che ha conferito loro il titolo di [[cavalierato|cavaliere]].
  90.  
  91. Il 5 Marzo 1944 il generale francese [[Charles de Gaulle]] sosta in Acquafondata per una visita alle sue truppe<ref>{{Cita libro|autore=Charles De Gaulle|titolo=Memories de guerre et memories d'espoir}}</ref><ref>{{Cita web|url=http://www.dalvolturnoacassino.it/asp/raccolta_image_view.asp?id=4799|titolo=Dal Volturno a Cassino - Fotografie ed immagini (picture 4799)|sito=Dal Volturno a Cassino|accesso=2017-10-17}}</ref>  
  92.  
  93. Nel dopoguerra, Acquafondata ha conosciuto il fenomeno dell'[[emigrazione]], sicché le sue case, anno dopo anno, si sono svuotate. Nel periodo estivo si ripopola grazie al ritorno egli emigrati e a quanti la scelgono per trascorrervi un fine settimana o un'intera estate.
  94.  
  95. == Onorificenze ==
  96. {{Onorificenze
  97. | immagine = Merito civile bronze medal BAR.svg
  98. | nome_onorificenza = Medaglia di bronzo al Merito Civile
  99. | collegamento_onorificenza = Merito Civile
  100. | motivazione = Piccolo comune montano, occupato dall'esercito tedesco a bloccare l'avanzata alleata, subì rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste e violenti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. Nobile esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.
  101. | luogo = Acquafondata (FR), 1943-1945
  102. }}
  103.  
  104. == Monumenti e luoghi d'interesse ==
  105. ===Architetture religiose:<ref>{{Cita libro|titolo=Archivio parrocchiale}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=Emilio Pistilli|titolo=Acquafondata Casalcassinese}}</ref>===
  106. '''Chiesa Parrocchiale arcipretale di [[Giovanni Battista|san Giovanni Battista]].''' L'edificio sacro sorge nella parte più elevata del borgo antico di Acquafondata, al centro del primo nucleo abitativo, che nasce come castello. L'impianto "basilicale" della struttura, con le tipiche tre navate,a croce latina, conserva  all'interno un caratteristico stile sobrio ed  essenziale, valorizzando gli antichi blocchi di  pietra locale con i quali è stato fabbricato. E' la chiesa matrice di Acquafondata, prima Parrocchia nel territorio comunale in ordine di antichità; la sua costruzione risale ai primi decenni dell'anno 1000. Nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata come testimoniato da una epigrafe sul portale di ingresso e dal pregiato altare maggiore settecentesco, in marmo policromo di scuola napoletana, unico ed  importante elemento barocco dell'intero edificio. La chiesa è intitolata a san Giovanni Battista il quale è pure il patrono della comunità; la devozione al santo Precursore, le cui notizie ci sono trasmesse dai Vangeli, è stata diffusa dai monaci Benedettini dell'abbazia di Montecassino che vedevano nella frugalità di Giovanni, nella sua vita anacoretica, il modello da imitare per crescere nella perfezione della vocazione monastica; non è da scartare l'ipotesi che la chiesa intitolata a san Giovanni Battista sia stata fondata per volontà stessa dell'Abbazia, proprietaria del castello di Acquafondata a seguito della donazione del conte Morino.
  107.  
  108. '''Chiesa Parrocchiale di [[Antonio di Padova|sant'Antonio]]''' [[Antonio di Padova|'''di Padova''']] '''(frazione [[Casalcassinese]])''' Costruita nel 1856 per iniziativa dell'[[Arciprete]] parroco di Acquafondata, ''don Agostino de Filippis'', dietro autorizzazione del Vescovo di Venafro, con il contributo di [[Ferdinando II delle Due Sicilie|Ferdinando II]], Re delle due Sicilie, che inviò la sua ''"elemosina''" all'intendenza di Sora perché provvedesse a farla recapitare all'Arciprete. La chiesa di S. Antonio è stata cappellania della Parrocchia di S. Giovanni Battista fino al 1947, anno della sua erezione a Parrocchia autonoma. L'edificio è a navata unica, lineare e sobrio, presenta su ciascun lato due altari che custodiscono le venerate immagini dei patroni della comunità di Casalcassinese: La Pietà della Vergine Maria, sant'Antonio di Padova, san Michele Arcangelo e sant'Anna.
  109.  
  110. '''Santuario della''' [[Madonna del Carmine|'''Madonna del Carmine''']]  Un piccolo santuario sui monti, grande per fede e per storia, prezioso come un gioiello di famiglia, è quello dedicato alla Beata Maria Vergine del Monte Carmelo ad Acquafondata (FR). Si presenta come una chiesetta semplice e graziosa sulla Strada Provinciale 41 e sotto la attuale cappella, risalente agli anni 1920-30, si trova la cappellina rupestre originaria, edificata sul luogo dell’apparizione della Madonna.
  111.  
  112. Il 16 luglio 1841 la Madonna del Carmine appariva a ''Nicolina Carcillo'', contadina di Acquafondata, che portava da mangiare ai contadini nella valle dell’Acereto, presso il passo delle Serre.<ref>Arciprete parroco, don Ferdinando de Filippis :cenni storici sulla grande apparizione della Madonna del Carmine in Acquafondata, 16 luglio 1841</ref> La devozione al Carmelo era sconosciuta allora agli abitanti di Acquafondata e tutti dunque si erano recati al lavoro, incuranti di rispettare il riposo e il precetto delle feste in quel giorno sacro a Maria.  La Vergine chiese amabilmente a Nicolina di dar voce al marito e ai coloni nel fondo agricolo, perché tornassero a casa a onorare quella festa; espose inoltre il desiderio di vedere eretta una cappellina sul luogo esatto dell’apparizione, come segno di particolare di vicinanza ai figli di quei monti. In cambio chiedeva preghiera e conversione dalle cattive abitudini; perché si credesse alle parole della contadina, la Madonna fece rotolare un enorme sasso che piombò nel campo ove si trovavano i braccianti, i quali ne uscirono incolumi.  Il marito di Nicolina, Benedetto Simeone, fu il primo convertito; egli, che in precedenza aveva condotto una vita degradata e lontana dalla fede, si rese promotore attivo, insieme alla moglie, della costruzione della cappella, secondo i desideri della Madonna.  Ai nostri giorni la cappellina è ancora al suo posto, povera e umile, così come la eressero i devoti di allora; essa resta il cuore del piccolo santuario. A ridosso di questa cappellina, sorge la chiesetta più grande, costruita nei primi decenni del Novecento. L’altare fu consacrato dal Vicario generale della Diocesi di Isernia-Venafro. L’ 8 settembre 1960, dopo i danni della seconda guerra mondiale, terminarono importanti lavori di restauro, sostenuti col contributo dei devoti e degli emigranti americani.  Sull’altare troneggia l’antica immagine lignea della Vergine del Carmelo. La statua, rubata nel 1870, fu trasferita nella parrocchia della vicina Filignano, dove rimase per un lungo periodo di “esilio”, di cui ancora non si conoscono con chiarezza i motivi. Il 5 luglio 1964, su sollecitazione della Madonna stessa che lo fece capire con segni e prodigi, la statua fece ritorno al suo santuario di Acquafondata, accolta con commozione da tutta la comunità. Una Madre che “forse trascurata, non trascurò i suoi figli”.  Nel luglio 2014, a cinquanta anni dal ritorno della statua, si è svolta una eccezionale ''Peregrinatio Mariae'' nelle parrocchie dei comuni confinanti, all’insegna del grido “Accogliamo Maria pellegrina tra le nostre case”, inserita in un intero mese dedicato alla Madonna del Carmine, dal 1° al 30 luglio.  Il 30 luglio dello stesso anno, a conclusione dello straordinario evento, l’immagine della Madonna veniva incoronata dalle mani dell’Amministratore Apostolico di Montecassino Dom Augusto Ricci, alla presenza di clero e popolo di Dio entusiasmato e confortato dalla presenza più che mai vicina della Madre di Cristo.  Il 30 luglio 2015 il primo Vescovo della nuova Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, mons. Gerardo Antonazzo, visitava il santuario e ivi presiedeva la S. Messa in occasione del primo anniversario dell’incoronazione. A gennaio dell’anno seguente si dava inizio a un notevole restauro dell’antica statua, portato a termine con il contributo dei devoti.  Il piccolo  santuario è meta di pellegrinaggio dei fedeli di Acquafondata, che vi si recano due volte l’anno, il 16 luglio e il 28 agosto, ivi conservano i sentimenti più belli e profondi di pietà e di amore. Numerosi i devoti delle comunità limitrofe, tutti ricadenti sotto la stessa materna protezione del grande manto di Maria la quale, dall’alto del Monte Carmelo di Serre, insegna ai suoi figli la sicura via per giungere felici alla Santa Montagna, che è Cristo Gesù
  113.  
  114. '''Chiesa di [[san Rocco]].''' <ref>{{Cita web|url=http://www.ciociariaturismo.it/it/la-ciociaria/i-91-comuni/tutti91comuni/863-attrattive-comuni/3123-acquafondata-la-piccola-chiesa-di-san-rocco.html|titolo=Acquafondata: La piccola chiesa di San Rocco|autore=Giorgio Giovinazzi|sito=www.ciociariaturismo.it|lingua=it-it|accesso=2017-10-18}}</ref> Piccola e graziosa sorge nel rione omonimo, presso l'antica porta di accesso al castello. Costruita nel 1692 appositamente fuori dalle mura del borgo per ragioni di [[quarantena]],  intitolata al santo protettore degli appestati è diventata subito punto di riferimento per coloro che contraevano il letale morbo; presso la chiesetta di [[san Rocco]] i contagiati venivano soccorsi e infine seppelliti poco distante, nella zona che ancora oggi si chiama ''cannavina dell'ospedale,'' presso l'attuale piazza del Municipio.
  115.  
  116. '''Ex Chiesa di Santa Maria in Centumcellis.''' Si tratta dell'edificio sacro più antico del territorio comunale, unitamente all'Arcipretura di san Giovanni Battista. La chiesa sorge sopra un poggio tufaceo nel pianoro di Acquafondata presso la strada provinciale che collega il capoluogo alla frazione di Casalcassinese. La sua fondazione è da far risalire all'epoca della presenza Benedettina nell'alto medioevo.
  117.  
  118. Presso la chiesa di S. Maria insisteva l'antico cimitero della popolazione di Acquafondata, attivo sino alla realizzazione di quello attuale in località ''capo le chiaie'', avvenuta nel 1890. <ref>Archivio Parrocchiale</ref>
  119.  
  120. Nell'immediato dopoguerra, nella piana presso la chiesa, trovarono collocazione le tombe dei soldati polacchi del II corpo d' armata guidati dal [[Władysław Anders|Generale Anders]], caduti nella [[Battaglia di Montecassino|battaglia di Cassino]]; questo primo [[cimitero di guerra]] fu successivamente trasferito presso Montecassino nel 1945.<ref>{{Cita web|url=http://naszswiat.it/wp-content/uploads/2017/05/Il-cimitero-polacco-di-Acquafondata-1944-1945.-Parte2.pdf|titolo=Il cimitero polacco di Acquafondata}}</ref>
  121.  
  122. La struttura oggi è di proprietà del Comune che ne ha curato il restauro per realizzarne un ''centro studi'' sulla figura del  [[servo di Dio]] frate ''Domenico de Filippis;'' il frate francescano originario di Acquafondata ivi soleva raccogliersi in preghiera quando, prima di entrare in convento, si dedicava al lavoro di campi. Morì in concetto di santità il 17 marzo 1640 <ref>{{Cita libro|nome=Tito|cognome=Robertella|titolo=Un fiore dei Lattani}}</ref> presso il convento dei Lattani in [[Roccamonfina (Italia)|Roccamonfina]], che conserva le sue spoglie.
  123.  
  124. ===Architetture militari===
  125. *'''Resti dei castelli di Acquafondata e Casalcassinese''' ([[XI secolo]]);
  126.  
  127. ===Altro===
  128. *'''Monumenti ai caduti italiani nelle Guerre mondiali''' <ref>{{Cita web|url=http://epigrafinascoste.blogspot.it/2017/10/acquafondata-caduti-in-tutte-le-guerre.html|titolo=Acquafondata. Caduti in tutte le Guerre|sito=epigrafinascoste.blogspot.it|accesso=2017-10-18}}</ref>
  129. *'''Monumento ai caduti''' [[polacchi]] <ref>http://www.polskiecmentarzewewloszech.eu/it/pomnik-w-acquafondata-3.html</ref>  (II Guerra mondiale)
  130. *'''Cippo commemorativo ai caduti francesi''' nella II Guerra mondiale (frazione Casalcassinese)
  131. *ex '''vivaio forestale'''
  132. *''"'''Fontana vecchia'''"'' (frazione Casalcassinese) acqua sorgiva incanalata dai Benedettini nel secolo XI
  133. *'''Monumento della Zampogna'''
  134.  
  135. == Società ==
  136. === Evoluzione demografica ===
  137. {{Demografia/Acquafondata}}
  138. ==Religione==
  139. La quasi totalità della popolazione confessa la [[Cristianesimo|religione cristiana]] di rito [[Chiesa cattolica|cattolico romano]] <ref>Registro dei Battesimi, archivio Parrocchiale</ref>, giuridicamente suddivisa nelle due [[Parrocchia|entità parrocchiali]] del territorio comunale: San Giovanni Battista in Acquafondata e Sant' Antonio di Padova in Casalcassinese. Le due [[Parrocchia|Parrocchie]] sono appartenute alla [[Diocesi di Isernia-Venafro]] fino al 1976 e, successivamente, alla giurisdizione dell'[[Abbazia territoriale di Montecassino]] fino al 23 ottobre del 2014; da questa data entrano a far parte della nuova [[Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo]].
  140.  
  141. == Tradizioni e folclore ==
  142. * Il ''Fuoco per il bambino;'' tradizionale falò che viene approntato la notte di Natale sulla piazza antistante la chiesa.
  143. *Tradizionale fiaccolata del 16 luglio, quando si ricorda l'anniversario dell'apparizione della [[Beata Vergine Maria del Monte Carmelo|Madonna del Carmine]].
  144. *Antica ''[[Fiera|Fiera del bestiame]]'' che si svolge con autorizzazione Regia a partire dal 1841<ref>{{Cita libro|nome=|cognome=|titolo=Collezione delle leggi e dei decreti per il Regno delle due Sicilie|edizione=Stabilimento tipografico all'insegna dell'ancora|dataoriginale=1841|città=Napoli|p=143|Domenicoantonio=Vacca}}</ref> ogni anno la mattina del 29 agosto in occasione della festa del S. Patrono.
  145. *Pellegrinaggio a piedi al Santuario della [[Santuario di Canneto|Madonna di Canneto]] il 21 agosto.
  146. *Salita al monte ''Monna''<ref>{{Cita news|lingua=it-IT|url=http://www.diocesisora.it/pdigitale/salire-al-monte-e-ricordare-di-guardare-a-cristo-come-ci-invita-a-fare-maria/|titolo=Salire al Monte è ricordare di guardare a Cristo come ci invita a fare Maria - Diocesi Sora Cassino Aquino Pontecorvo|pubblicazione=Diocesi Sora Cassino Aquino Pontecorvo|data=2015-07-19|accesso=2017-10-17}}</ref>
  147.  
  148. == Cultura ==
  149. === Musica ===
  150. ;Complesso Bandistico Città di Acquafondata
  151. Il Complesso Bandistico d'Acquafondata, si è costituito nel [[1865]]; all'epoca indossava la divisa del corpo dei [[bersaglieri]]. Pare che una sua particolare esibizione, alla fine dell'Ottocento,abbia portato benefici a tutta la comunità.
  152.  
  153. Tale esibizione, infatti, è avvenuta durante un viaggio del [[Re Vittorio Emanuele II]], il quale partito da [[Roma]] per [[Caserta]], fece sosta nell'Alta [[Terra di Lavoro]] fermandosi a [[Roccasecca]]. Questa circostanza fece sì che le autorità della zona accorressero a dare il benvenuto al [[Re]], portandosi come motivo di acclamazione e saluto le proprie Bande Musicali.
  154.  
  155. Rimasto entusiasta, per l'esibizione della Banda di Acquafondata, che per l'occasione, suonò la “Marcia Reale”, con la Regina [[Margherita di Savoia]] chiese di conoscere il Maestro della Banda, nonché il Sindaco del Paese di provenienza, per complimentarsi.
  156.  
  157. Nel farsi avanti, il sindaco si scusò con la Regina, dell'abito misero e delle ciocie che indossava, e la Regina, colpita nella sua sensibilità, chiese al sindaco cosa potesse fare per loro. Il sindaco espose il problema del ristagno dell'acqua, che provocava la [[malaria]]. I lavori ebbero fine nel primo novecento con la realizzazione del traforo per lo scorrimento delle acque, traforo ancora oggi esistente nel Comune di Acquafondata.<ref>[http://complessobandisticoacquafondata.webs.com/ Sito ufficiale del Complesso Bandistico Città di Acquafondata]</ref>
  158.  
  159. == Letteratura ==
  160. * Ad Acquafondata è ambientato il libro di [[Federico Guglielmo Lento]]: ''Storie di ordinaria emarginazione.'' <ref>{{Cita libro|nome=Federico Guglielmo|cognome=Lento|titolo=Storie di ordinaria emarginazione|edizione=Edizioni del Giano|data=1992|città=Roma}}</ref>
  161. L'autore, giovane medico alle prime armi, arriva nella [[Medico condotto|condotta]] di Acquafondata a metà degli [[Anni 1960|anni '60]] dove vive alcune esperienze di vita intense; familiarizza con gli abitanti del paese, dotati di una bontà genuina e caratterizzati da un forte senso di accoglienza. Descrive le simpatiche caratteristiche di alcuni ''personaggi'' particolari senza tralasciare di denunziare situazioni di emarginazione o di degrado ''socio - cultural''e, come ad esempio quella di una donna ormai anziana vittima dei [[Marocchinate|marocchini]] e ancora in attesa della pensione.  
  162.  
  163. Federico Guglielmo Lento resterà legato alla forte esperienza giovanile di Acquafondata, conservando il ricordo dei luoghi e dei volti amici sino al tramonto della sua carriera di brillante medico<ref>{{Cita news|titolo=Il Giornale di Gela|pubblicazione=http://www.ilgiornaledigela.it/rubriche/editoriale/11543-muore-il-dottore-lento-esempio-di-passione-e-moralita.html}}</ref> e di [[Deputato della Repubblica Italiana|Deputato]] della Repubblica Italiana <ref>{{Cita web|url=http://elezionistorico.interno.it/candidati.php?tpel=C&dtel=05/04/1992&tpa=I&tpe=I&lev0=0&levsut0=0&lev1=29&levsut1=1&ne1=29&es0=S&es1=S&ms=S&ne=29&nlg=9&ts=C&ccp=772|titolo=::: Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Camera del 5 Aprile 1992|sito=elezionistorico.interno.it|lingua=it|accesso=2017-10-18}}</ref><blockquote>''"...visitavo spesso il cimitero di Acquafondata, posto tra le montagne dell’appennino laziale-campano, avvolto nel silenzio, respiravo l’aria pura e mi rendevo conto di chi era mancato, negli ultimi tempi, all’appello. Da un po’ di anni,da quando sono in pensione, dal lavoro e dalla vita pubblica, non ci vado più. Mi deprimerebbe troppo, troverei troppi coetanei che mi starebbero a ricordare che là mi aspettano e che l’attesa non sarà né vana né lunga".'' <ref>Dal diario di F. Guglielmo Lento</ref></blockquote>
  164. * ''Acqua Fondata'' è il titolo di un libro dello scrittore francese Bernard Simeone, edito da ''Verdier'' nel 1997 <ref>{{Cita web|url=http://www.lmda.net/din/tit_lmda.php?Id=4581|titolo=Acqua Fondata}}</ref>
  165.  
  166. == Persone legate ad Acquafondata ==
  167.  
  168. === Servo di Dio Fra Domenico de Filippis da san Germano<ref name=":0" />  ===
  169. Frate [[Ordine francescano|francescano]] della ''Provincia osservante di terra di lavoro'' vissuto nel XVI sec. Nato in Acquafondata attorno al 1570 entrò nella famiglia francescana come fratello laico; vivendo in umiltà e obbedienza fu dotato da Dio di particolari doni con i quali edificava le comunità religiose ove risiedette nel corso della sua vita, diventando punto di riferimento di tanti che ricorrevano alla sua guida e a i suoi consigli illuminati (per quanto fosse un semplice e un analfabeta).  
  170.  
  171. E' morto in "''sommo grido di santità"''  <ref name=":1" />il 17 marzo 1640 presso il convento della ''Madonna dei Lattan''i in Roccamonfina che custodisce le sue spoglie mortali, tutt'ora venerate dai pellegrini.
  172.  
  173. === Bernard Simeone <ref name=":2" /> <ref name=":3" /> <ref name=":4" />  ===
  174. Scrittore, poeta e traduttore francese, nato a Lione il 9 gennaio 1957 da una famiglia originaria di Acquafondata. E' morto a Lione il 13 luglio 2001<blockquote> ''"Il n'est pas rare, dans l’œuvre de Bernard Simeone, que les poèmes les plus parlants évoquent ainsi des œuvres ou des figures d'autres poètes, et sans qu'on se dise pour autant "voilà décidément un peu trop de littérature"... Pourquoi ne se dit-on pas cela ? C'est que les livres, tels qu'il les a lus, pour certains commentés, avec quelle attention, pour d'autres, traduits, avec quelle empathie, n'ont jamais été pour lui seulement des mots. »''<ref name=":5" /></blockquote>
  175.  
  176. == Eventi ==
  177. *Sagra degli [[gnocchi]], ultima domenica di agosto <ref name=":6" /> <ref name=":7" />
  178. *Sagra dei maccheroni, frazione Casalcassinese, prima domenica di agosto
  179. * Festival della [[zampogna]] <ref name=":8" />
  180. * Festa del Santo patrono, [[Giovanni Battista|San Giovanni Battista]] decollato, il 29 agosto.
  181. * Le suggestive fiaccolate dal Santuario del Carmine, il 16 luglio e il 28 agosto.
  182. * Festa di [[Antonio di Padova|Sant' Antonio di Padova]], frazione Casalcassinese, 17 e 18 agosto.
  183. * Festa di [[san Rocco]], presso la chiesetta del rione omonimo, il 16 agosto.
  184. * Commemorazione dei Caduti Polacchi, 18 maggio.<ref name=":9" />
  185.  
  186. ==Infrastrutture e trasporti==
  187. ===Strade===
  188. La [[Strada Provinciale]] 41 collega Acquafondata direttamente con [[Viticuso]], e innestandosi alla strada provinciale 132, collega Acquafondata con [[Vallerotonda]].
  189.  
  190. == Amministrazione ==
  191. Nel [[1902]] cessò l'unificazione amministrativa con [[Viticuso]] e [[Casalcassinese]]. Viticuso riottenne l'autonomia comunale mentre Casalcassinese rimase unito ad Acquafondata. Nel [[1927]], a seguito del [[riordino delle Circoscrizioni Provinciali]] stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio [[1927]], per volontà del governo fascista, quando venne istituita la [[provincia di Frosinone]], Acquafondata passò dalla [[provincia di Caserta]] a quella di Frosinone.
  192.  
  193. ===Altre informazioni amministrative===
  194. * Fa parte della [[Comunità montana Valle di Comino]]
  195.  
  196. == Sport  ==
  197. *Acquafondata può vantare una squadra di calcio: il '''Real Acquafondata 2013.''' La squadra è in terza categoria nel campionato provinciale della provincia di Frosinone '''girone A'''. Lo stadio comunale è il ''Santa Maria'', che prende il nome dalla vicina ex chiesa di ''S. Maria in Centumcellis'' .
  198.  
  199. == Note ==
  200. <references/>
  201.  
  202. == Voci correlate ==
  203. *[[Casalcassinese]]
  204.  
  205. == Altri progetti ==
  206. {{Portale|Frosinone|Lazio}}
  207.  
  208. {{Comuni della provincia di Frosinone}}<blockquote>''"...visitavo spesso il cimitero di Acquafondata, posto tra le montagne dell’appennino laziale-campano, avvolto nel silenzio,r espiravo l’aria pura e mi rendevo conto di chi era mancato, negli ultimi tempi, all’appello. Da un po’ di anni,da quando sono in pensione, dal lavoro e dalla vita pubblica, non ci vado più .Mi deprimerebbe troppo, troverei troppi coetanei che mi starebbero a ricordare che là mi aspettano e che l’attesa non sarà né vana né lunga".''</blockquote>
  209.  
  210. == Persone legate ad Acquafondata ==
  211.  
  212. === Servo di Dio Fra Domenico de Filippis da san Germano<ref name=":0">{{Cita libro|autore=Tito Robertella|autore2=Santuario di S. Maria dei Lattani, Roccamonfina Italy|titolo=Un fiore dei Lattani: fra Domenico di Acquafondata|edizione=Basilica dei Lattani|annooriginale=1973}}</ref>  ===
  213. Frate [[Ordine francescano|francescano]] della ''Provincia osservante di terra di lavoro'' vissuto nel XVI sec. Nato in Acquafondata attorno al 1570 entrò nella famiglia francescana come fratello laico; vivendo in umiltà e obbedienza fu dotato da Dio di particolari doni con i quali edificava le comunità religiose ove risiedette nel corso della sua vita, diventando punto di riferimento di tanti che ricorrevano alla sua guida e a i suoi consigli illuminati (per quanto fosse un semplice e un analfabeta).  
  214.  
  215. E' morto in "''sommo grido di santità"''  <ref name=":1">Ibidem</ref>il 17 marzo 1640 presso il convento della ''Madonna dei Lattan''i in Roccamonfina che custodisce le sue spoglie mortali, tutt'ora venerate dai pellegrini.
  216.  
  217. === Bernard Simeone <ref name=":2">{{Cita web|url=http://www.bernard-simeone.fr/|titolo=sito ufficiale}}</ref> <ref name=":3">{{Cita pubblicazione|data=2017-10-05|titolo=Bernard Simeone|rivista=Wikipédia|lingua=fr|accesso=2017-10-18|url=https://fr.wikipedia.org/w/index.php?title=Bernard_Simeone&oldid=141235327}}</ref> <ref name=":4">{{Cita web|url=http://numelyo.bm-lyon.fr/BML:BML_01ICO0010157e7b83293eca|titolo=Photographes en Rhône-Alpes::[Bernard Simeone, écrivain et traducteur]|sito=numelyo.bm-lyon.fr|accesso=2017-10-18}}</ref>  ===
  218. Scrittore, poeta e traduttore francese, nato a Lione il 9 gennaio 1957 da una famiglia originaria di Acquafondata. E' morto a Lione il 13 luglio 2001<blockquote> ''"Il n'est pas rare, dans l’œuvre de Bernard Simeone, que les poèmes les plus parlants évoquent ainsi des œuvres ou des figures d'autres poètes, et sans qu'on se dise pour autant "voilà décidément un peu trop de littérature"... Pourquoi ne se dit-on pas cela ? C'est que les livres, tels qu'il les a lus, pour certains commentés, avec quelle attention, pour d'autres, traduits, avec quelle empathie, n'ont jamais été pour lui seulement des mots. »''<ref name=":5">{{Cita libro|nome=Philippe|cognome=Jaccottet|titolo=Pour Bernard Simeone: au terme du mot|edizione=ENS edition|anno=2003|p=12}}</ref></blockquote>
  219.  
  220. == Eventi ==
  221. *Sagra degli [[gnocchi]], ultima domenica di agosto <ref name=":6">{{Cita libro|nome=A|cognome=Esposito|titolo=Ciociaria e no, l'isola senza il mare|pagina 349=|Antonio=}}</ref> <ref name=":7">{{Cita libro|nome=Pasquale|cognome=Passarelli|titolo=Lazio|ed=istituto enciclopedico italiano|data=2001|p=24|volume=8}}</ref>
  222. *Sagra dei maccheroni, frazione Casalcassinese, prima domenica di agosto
  223. * Festival della [[zampogna]] <ref name=":8">[http://www.festivaldellazampogna.com Il festival]</ref>
  224. * Festa del Santo patrono, [[Giovanni Battista|San Giovanni Battista]] decollato, il 29 agosto.
  225. * Le suggestive fiaccolate dal Santuario del Carmine, il 16 luglio e il 28 agosto.
  226. * Festa di [[Antonio di Padova|Sant' Antonio di Padova]], frazione Casalcassinese, 17 e 18 agosto.
  227. * Festa di [[san Rocco]], presso la chiesetta del rione omonimo, il 16 agosto.
  228. * Commemorazione dei Caduti Polacchi, 18 maggio.<ref name=":9">{{Cita web|url=http://www.rzym.msz.gov.pl/it/attualita/69__anniversario_della_battaglia_di_monte_cassino|titolo=|sito=|lingua=|accesso=}}</ref>
  229.  
  230. ==Infrastrutture e trasporti==
  231. ===Strade===
  232. La [[Strada Provinciale]] 41 collega Acquafondata direttamente con [[Viticuso]], e innestandosi alla strada provinciale 132, collega Acquafondata con [[Vallerotonda]].
  233.  
  234. == Amministrazione ==
  235. Nel [[1902]] cessò l'unificazione amministrativa con [[Viticuso]] e [[Casalcassinese]]. Viticuso riottenne l'autonomia comunale mentre Casalcassinese rimase unito ad Acquafondata. Nel [[1927]], a seguito del [[riordino delle Circoscrizioni Provinciali]] stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio [[1927]], per volontà del governo fascista, quando venne istituita la [[provincia di Frosinone]], Acquafondata passò dalla [[provincia di Caserta]] a quella di Frosinone.
  236.  
  237. ===Altre informazioni amministrative===
  238. * Fa parte della [[Comunità montana Valle di Comino]]
  239.  
  240. == Sport  ==
  241. *Acquafondata può vantare una squadra di calcio: il '''Real Acquafondata 2013.''' La squadra è in terza categoria nel campionato provinciale della provincia di Frosinone '''girone A'''. Lo stadio comunale è il ''Santa Maria'', che prende il nome dalla vicina ex chiesa di ''S. Maria in Centumcellis'' .
  242.  
  243. == Note ==
  244. <references />
  245.  
  246. == Voci correlate ==
  247. *[[Casalcassinese]]
  248.  
  249. == Altri progetti ==
  250. {{Portale|Frosinone|Lazio}}
  251.  
  252. {{Comuni della provincia di Frosinone}}
  253.  
  254. [[Categoria:Comuni della provincia di Frosinone]]
  255. [[Categoria:Castelli (Italia)]]
  256. [[Categoria:Montagna (Italia)]]
  257. [[Categoria:Natura]]
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