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- Ciao a tutti :)
- Vi starete domandando "perchè ci stressa con i suoi articoli anche per Natale?!?"
- Proprio perchè è un giorno particolare, oggi vi presento un articolo speciale, diverso da qualunque mio articolo precedente.
- Io, nei miei articoli, non mi sono mai spinto al di là del gioco; in questa occasione lo farò per la prima volta. Condividerò con tutti voi una riflessione, una delle tante che tormentano le mie giornate. In realtà in ReI già hanno avuto la possibilità di leggere riflessioni simili, ma sono rimaste dentro le "sicure mura" del partito, in quanto con erepublik non hanno nulla a che fare.
- Quello di cui invece sto per parlarvi, qualcosa a che fare con erepublik ce l'ha. Ma lo dirò solo in fondo, quindi vi dovrete leggere anche tutto il resto :P
- Un piccolo preambolo.
- Ieri, come detto [url=http://www.erepublik.com/it/article/-only-for-flame-tanti-auguri-2355648/1/20]qui[/url], era il mio compleanno. Per "festeggiare" (premesso che non sono sicuro che vi sia effettivamente qualcosa da festeggiare nell'essere sempre più vecchi), sono andato a vedere con la mia famiglia l'ultimo film di Pieraccioni.
- "Che sfigato! Per il suo compleanno sta con la famiglia, invece che con i suoi amici o con la donna" - potrebbe pensare qualcuno in modo lecito.
- Ci tengo a sottolineare che in circostanze normali, effettivamente, sarebbe il mio stesso pensiero. Infatti, prima di ieri sera, credo che fossero almeno 3/4 anni (se non di più) che non tornavo al cinema con i miei. Ma questo perchè io ho anche un pò il complesso adolescenziale per cui quando sono in pubblico mi da una certa noia avere i parenti intorno. L'unico con cui riesco ad andare da qualche parte è mio fratello. Vabbè sto divagando.
- Quello che volevo dire è: perchè allora non sono uscito con i miei amici (posto che in questo momento sono single, anzi in crisi da stress post traumatico)? Beh tralasciando motivazioni che con il discorso che voglio fare non hanno niente a che fare, il motivo principale per cui adesso sono a scrivere questo articolo (si ammetto lo sto scrivendo quando ancora non è Natale asd) è che i miei amici sono andati alla messa -.-"
- Verso le 20.30 apro le chat di whatsapp, leggo la parola messa...fisso il telefono con un espressione che era un misto di delusione, stupore e rassegnazione e chiudo senza degnarli nemmeno di una risposta. Perchè la risposta era scontata. E del resto nessuno si è preoccupato di chiedere (ma andremmo off topic).
- Questo comunque mi ha dato da pensare. Avevo pensato inizialmente di pubblicare questa riflessione su Facebook. Ma poi ho ritenuto un social networks un posto inadeguato per una simile tematica. E sopratutto, visto il periodo di magra, non voglio giocarmi la possibilità di uscire con le ragazze "tutte casa e chiesa" xD
- Quindi eccomi qui, a voi è rivolto il mio WOT :P
- La riflessione è la seguente:
- Sento spesso parlare la gente di come essere omossesuali, per esempio, sia una malattia. O di come le persone siano cattive solo perchè appartengono ad una certa cultura o etnia. Ma quando si fanno affermazioni altrettanto generiche sull'essere credenti (cattolici aggiungo), si alzano sempre dei muri a difesa della "istituzione" Chiesa.
- Premesso che non intendo offendere nessuno, voglio solo sfatare con semplici ragionamenti questa falsa convinzione.
- Beh, inutile dire che il tipico credente cattolico è il primo che ha i pregiudizi sopra indicati. Non solo loro per carità, essere cattolico ed essere xenofobo sono ovviamente due attributi indipendenti tra di loro (non vale la stessa considerazione tra essere cattolico ed essere omofobo). Piuttosto avere questi atteggiamenti è conseguenza esclusivamente di un difetto di cultura (accentuato in Italia perchè il mondo politico non ha mai avuto ne la volontà ne la convenienza a procedere ad una seria riforma del sistema scolastico, il che ci rende un popolo di zotici ignoranti e ne paghiamo le conseguenze su tutti i fronti; sul fronte politico, culturale, economico, sociale ecc.).
- Nella concezione popolare, dicevo, essere diversi da un punto di vista etnico o avere diversi gusti sessuali è vista come una cosa negativa, mentre essere credenti no; anzi le vecchie generazioni lo vedono come quasi un dovere per le nuove e questo da luogo ad indicibili scontri familiari.
- Ma se ci si riflette bene, la concezione RAZIONALE è una concezione completamente ribaltata.
- Essere diversi da un punto di vista etnico, culturale, avere un diverso colore della pelle, non può mai essere una cosa negativa. Per una serie di motivi, ne cito due:
- 1) Innanzitutto non è una cosa che si sceglie. E le persone andrebbero guidicate solo per le loro scelte, per gli atti frutto della loro volontà. Ed invece non è mai così, si viene sempre giudicati per quello che si è o, ancora più spesso, per quello che si appare.
- 2) Nella nostra Costituzione, esempio massimo di cosa è giusto e razionale, si tutelano le minoranze. Perchè un mondo dove tutti sono uguali, è un mondo grigio. Sono le differenze culturali a rendere il mondo vario e bello. E considerare una cosa sbagliata solo perchè non la si capisce è da minorati mentali, da persone che nella loro vita non vedranno mai oltre il loro naso.
- Più difficile spiegare perchè anche essere omossessuali non è una cosa da ritenersi necessariamente negativa, ma comunque ci provo. Allora partiamo dal presupposto che si tratta pur sempre di gusti. E i gusti non sono mai giusti o sbagliati, sono semplicemente gusti. E' perfettamente normale che una persona, pur razionale, si "scandalizzi" se una persona ha gusti che non condivide. Faccio un esempio. A me, i fumetti non dicono niente. Proprio nulla. Sono andato al Lucca Comics, ho visto tutta quella gente travestita e dentro di me sono rimasto molto turbato, per me è una cosa inconcepibile viaggiare travestiti da eroi dei fumetti. Ma è una cosa normale pensare così. Perchè si tratta pur sempre di gusti ed ognuno ha i suoi. L'errore che molti commettono è quello di considerare i gusti degli altri come una "malattia", come delle cose socialmente indesiderabili, da combattere perchè sarebbero "immorali".
- E l'ulteriore errore che molti commettono è quello di avere pregiudizi sulle persone, solo sulla base dei gusti di queste persone. Ma chi l'ha detto, per esempio, che una persona omosessuale sarebbe necessariamente un genitore peggiore di una persona eterosessuale? Dove sta scritto? I gusti non determinano il modo di essere di una persona, ma solo il modo in cui una persona decide di trascorrere la sua vita. Un genitore omosessuale può benissimo essere dotato di capacità personali tali da renderlo un genitore mille volte migliore di un genitore eterosessuale che magari i figli li picchia. Non si può dire a priori che un omosessuale è inadatto ad essere padre/madre. Ad essere inadatta è piuttosto la nostra società, che sarebbe in grado di "traumatizzare" il figlio di una coppia gay, mettendogli in testa una marea di pregiudizi e disciminando il/la bambino/a solo per i gusti dei genitori.
- Ecco dunque dimostrato che i gusti non sono una malattia. Il vero problema è culturale.
- E quindi cosa c'entra tutto questo con l'essere credenti?
- Beh è molto semplice. Se non si fosse capito, io sono ateo. Ho una repulsione totale per qualsiasi cosa che sia Chiesa, se entrassi in Vaticano brucierei al contatto. Faccio questa premessa perchè magari potrei sembrare alquanto radicale nei passaggi che seguono.
- Ho detto che le persone vanno giudicate per gli atti che derivano dalla loro volontà. Quindi non si può giudicare una persona per la sua origine etnica e nemmeno per i gusti (sotto un certo punto di vista, sopra enunciato).
- Ma credere invece è un atto volontario e io posso giudicare una persona perchè crede. Perchè nessuno obbliga una persona a credere, non si nasce credenti, lo si diventa. Per scelta. E quindi si può essere giudicati per questa scelta (così come si può essere giudicati per la scelta opposta, ovvero la mia).
- Detto ciò, nella mia visione, bisogna distinguere due livelli di credo.
- Io rispetto chi crede nella possibilità che esistano entità superiori all'uomo, perchè nulla ancora dimostra il contrario e nella vastità dell'universo esiste pur sempre la possibilità che esistono civiltà più avanzate. Non si può dire e finchè la scienza non si pronuncia, chiudere delle porte è da miopi.
- Io non rispetto chi crede nella Chiesa Cattolica, nella istituzione Chiesa Cattolica.
- Perchè la Scienza ha ampiamente dimostrato che sono tutte fesserie.
- Perchè, per 2000 anni, schiere di uomini corrotti ed avidi hanno vissuto a spese degli altri uomini perpetuando l'ignoranza e la superstizione, macchiandosi di crimini orribili, tra tutti le Crociate e la Sacra Inquisizione, che oggi si fa finta di non conoscere.
- Perchè ancora oggi si ha il coraggio di difendere una istituzione che ha causato più morte di tutti i regimi totalitari della storia messi insieme; una istituzione che ha tolto 800 anni (aka il Medioevo) di progresso scientifico alla razza umana.
- Solo una persona priva di cultura, di nozioni, di ragionamento può credere ancora alle banali spiegazione date dalla religione sul perchè del mondo e del suo funzionamento. E ovviamente questo ragionamento vale, seppure con necessari adattamenti, per tutte le religioni!
- Quindi chi è il vero "malato"? Chi è diverso per motivi estranei alla sua volontà, chi ha gusti "che non sono di tendenza? Oppure chi crede ciecamente in cose che ogni persona razionale e dotata di cultura propria battezza come spazzatura?
- Io la mia risposta ce l'ho e finchè avrò vita non cambierò mai idea perchè mi reputo una persona razionale e da quando ho preso coscienza di me, della mia vita, questa idea si è radicata e rafforzata sempre di più in me.
- E mi piacerebbe far cambiare la società in cui vivo, ma so bene che quando morirò l'Italia (se ancora esisterà) sarà uguale ed identica ad oggi.
- Io sono battezzato, contro voglia mi hanno fatto fare la Prima Comunione, ma mi sono rifiutato di fare la Cresima. Oggi vorrei aver potuto scegliere. Io, se mai sarò genitore, non imporrò una scelta a mio figlio, perchè è profondamente ingiusto. Sarà lui a scegliere, quando sarà cosciente, se credere o non credere, non posso scegliere io per lui. E se qualcuno lo discriminasse per questo (cosa che in Italia è scontata), beh mi farebbe tanto piacere far volare qualche querela a carico di genitori cattolici (come insegna Nonciclopedia, il Moige è uno dei nostri più grandi mali asd).
- Cosa possiamo trarre per erepublik da tutta questa riflessione?
- Beh, semplicemente, un consiglio. Gente non credete ciecamente a quello che vi viene detto. Sperimentate di persona!
- E ancora, fidatevi di un sciocco che ha una fiducia incondizionata nel prossimo e sovente la prende nel culo (in senso figurato), non riponete fiducia nel prossimo, mettete sempre in discussione tutto e tutti. Solo così eviterete di essere manipolati e potrete realizzarvi a pieno ;)
- E con questo è tutto, Buon Natale :)
- Innocenti
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