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- In pratica un paio di anni fa una mia amica aveva ospitato da lei due ragazzi che venivano da salerno ed erano qui per l'università. Così siamo diventati amici e abbiamo iniziato ad andare in giro assieme la sera e tutto il resto, poi dopo qualche tempo loro sono ritornati a casa. E una volta che se ne sono andati, la mia amica mi ha confidato che una sera l'avevano convinta a fare una cosa a tre e l'hanno trattata malissimo, mi ha detto che si era sentita violentata talmente erano stati brutali con lei. Così io incuriosita ho immediatamente iniziato a messaggiare regolarmente con loro due, e dopo un po' ho iniziato a introdurre l'argomento sesso e a fare domande, fino a quando non mi hanno rivelato che si erano fatti la mia amica. Io allora facevo delle battutine, tipo, potevate invitare anche me, e cose di questo tipo e loro si limitarono a dirmi "meglio di no, non ti conviene" io allora ho continuato a fare la curiosa nonostante a grandi linee già sapessi perché me l'aveva detto la mia amica. E dopo qualche giorno loro se ne sono usciti con la proposta, e sono stati molto chiari fin da subito. Mi avrebbero ospitato per un week end di tre giorni a casa loro, ma se io accettavo di andare dovevo mettere in conto che loro si sarebbero concentrati come prima cosa a farmi molto male, poi a usarmi per godere e poi a fare godere me. Le tre cose in questo ordine, me lo hanno ripetuto molte volte per essere sicuri che avessi capito e mi hanno fatto dire diverse volte che lo avrei accettato. E così il week end successivo ho preso il biglietto e sono andata da loro.
- In pratica letterlamente cinque minuti dopo che sono entrata in casa loro ero già completamente nuda, in ginoccho con loro che mi sbattevano i loro uccelli in faccia. Mi facevano camminare a quattro zampe tirandomi per i capelli. Dopo avermi fatto fare un giro della casa mi hanno fatta fermare in ginocchio in salotto e hanno inziato a sputarmi in faccia e prendermi a sberle prima sul viso e poi sul seno. Ovviamente mi insultavano in ogni modo e in tre giorni che sono stata lì il mio nome non l'hanno mai pronunciato. Comunque mentre uno continuava a darmi sberle sulle guancie l'altro mi ha attaccato delle pinzette sui capezzoli, unite da una catenella. Le ha strette per bene e poi hanno iniziato a tirare la catenella sempre più forte, mentre l'altro mi dava degli schiaffetti sotto e di lato al seno. Poi mi hanno fatta alzare, sempre tirandomi per i capelli, e mi hanno fatta mettere sul divano a gambe larghe riempiendomi di schiaffi in tutto il corpo. Una volta messa in quella posizione mentre uno continuava a concentrarsi sul mio seno e a sputarmi in faccia, l'altro ha iniziato a prendermi a sberle sulla passerina, in maniera sempre più forte, a me istintivamente veniva da chiudere le gambe, e dopo la seconda volta che l'ho fatto, lui mi dice che se lo facevo ancora la pagavo cara. Inutile dire che dopo l'ennesimo schiaffo le ho chiuse di nuovo, così quello che mi stava sputando in faccia mi ha preso le caviglie per tenermi le gambe larghe e l'altro ha allargato per bene le mie grandi labbra e ha iniziato a darmi una serie di ceffoni direttamente sul clitoride, uno più forte dell'altro. A quel punto ho iniziato a piangere a dirotto, e solo a quel punto hanno iniziato a scoparmi.
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