Don't like ads? PRO users don't see any ads ;-)
Guest

Untitled

By: a guest on Jul 10th, 2012  |  syntax: None  |  size: 1.86 KB  |  hits: 13  |  expires: Never
download  |  raw  |  embed  |  report abuse  |  print
Text below is selected. Please press Ctrl+C to copy to your clipboard. (⌘+C on Mac)
  1. Sono passati ormai 8 mesi dall’omicidio di Sarah Scazzi, la ragazzina 15enne di Avetrana. Eppure in tutti questi mesi d’indagine da parte degli inquirenti, ancora non si è riusciti a capire bene chi e perché possa aver ucciso la piccola Sarah.
  2.  
  3. Un punto chiave nella svolta delle indagini, quando gli inquirenti brancolavano ancora nel buio,  è stato rappresentato dalle dichiarazioni choc di Michele Misseri, che prima ha confessato di essere stato lui l’assassino, poi ha addossato la responsabilità a sua figlia Sabrina, finendo col ritrattare ancora nell’ultima dichiarazione, in cui invece ha riconfermato la prima versione, ovvero di essere stato lui l’assassino. Non si è invece ancora chiarita del tutto la posizione di chi probabilmente era a conoscenza del delitto, pur non avendovi partecipato in prima persona. E’ questo il caso di Cosima Serrano. Ad ogni modo le indagini della Procura di Taranto proseguono. In questo senso la Procura ha richiesto l’esame del DNA di Cosima Serrano (moglie di Misseri) Carmine Misseri ( fratello di Michele) e Cosimo Cosma (nipote di Misseri). Quest’ultimo però si è rifiutato di sottoporsi all’esame, ecceppendo un vizio di procedura formale, ovvero la mancata comunicazione del test al suo avvocato che non ne era stato preventivamente informato. A questo punto è stato disposto l’esame coattivo del suo DNA alla presenza del suo avvocato Raffaele Missere e della biologa di parte Valeria Scazzeri.
  4.  
  5. Attraverso la comparazione dei profili genetici emergenti da questa analisi, il GIP Martino Rosati dovrà verificare se sono compatibili con le impronte digitali ritrovate sul cellulare di Sarah, che in base ad alcune indiscrezioni, sembrano che appartengano a un uomo e una donna. Chissà che non stiamo davanti a una svolta su questo caso che si trascina senza soluzione da otto mesi a questa parte. (Foto: media NF)